Lei

“Lei” é il più bel film sull’amore.

La storia reale parte da lontano: l’ottimo Spike Jonze osserva sul grande schermo l’arringa coniugale dell’ex moglie Sofia Coppola, la quale presenta al grande pubblico “Lost in Traslation”, ispirandosi esplicitamente al rapporto con il regista di “Essere Jhon Malkovich”. Lui la trascura, lei si consola… Niente di nuovo, ma vincere un Oscar ispirandosi alla separazione dall’ex marito é un colpo che lascia il segno.

Il buon Spike la prende con filosofia, e realizza questa pellicola futuristica ma con molti agganci al presente. Il film emoziona e coinvolge, soprende per ironia ed intelligenza, raccontando egregiamente cosa sia l’amore di coppia.

Le ambientazioni proiettate nei decenni a venire risultano insolitamente gradevoli e a misura d’uomo, la scelta delle musiche è sempre curata con grande passione da Spike così come dall’ex moglie.

Esposto a meraviglia il tema dell’evoluzione dell’anima che si espande con l’amore e giunge a compimento rapporto dopo rapporto, con cicli che richiedono abbandoni necessari.

Nessuna vendetta per l’eccentrico Jonze, ma una gran voglia di andare avanti.

[Domanda esistenziale: Cosa ci rende umani?]