Whiplash

“Whiplash” é il “Full Metal Jacket” della musica, un film che colpisce dritto allo stomaco senza lasciare spazio alla retorica.

Il trionfo dell’eroe é un percorso di umiltà, sudore e sangue, sostenuto da una fede incrollabile schiaffeggiata costantemente dal destino. Solo la passione e il desiderio smisurato verso i propri sogni permettono di spingersi oltre, al di là del buon senso, quando tutto sembra già perduto.

Una sconfinata fame di grandezza e ricerca di empatia con le atmosfere circostanti, il rispetto assoluto per il tempo del “qui e ora” tipico del jazz, l’arte come missione di vita.  Un film sul talento e su tutto ciò che occorre per valorizzarlo fino all’eccellenza, senza accontentarsi di nulla di meno.

J.K. Simmons si conferma attore magnifico nelle parti che richiedono dedizione e durezza, rimanendo fedele alle più profonde motivazioni del suo personaggio per l’intera durata della pellicola, e incarnandole con convinzione ammirevole. Un tributo a chi vede la realtà in maniera diversa, ma ha tutte le intenzioni di difendere la propria personale visione.

Damian Chazelle si candida come protagonista degli anni a venire, la sua seconda opera é già a tutti gli effetti un capolavoro.

[Domanda esistenziale: Quando vi capita di raggiungere quel limite in cui non vi resta che arrendervi?]