The Tracker

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Rolf De Heer, oltre che grande e profondo artista, è un genio di tutto ciò che concerne fare un film.

Partiamo appunto da The Tracker, lungometraggio che sarebbe dovuto costare dodici milioni di euro, ed è finito per costarne solamente uno. Il mantra: “Ogni difficoltà  che si presenta è un’occasione per inventare qualcosa che non è mai stato inventato prima, per essere stimolati alla creatività. L’alto budget soffoca l’artista”. Questa pellicola è la profonda riflessione sulla natura del’uomo, sulle maschere, sul bene e sul male, sull’intelligenza e sulla libertà.

Nessun vero eroe, nessuna concessione al pessimismo, la giustizia nella sua concezione più primitiva.

Un film che emoziona, sorprende, emanando una’influenza che muta nel tempo.

I messaggi sono tutto per Rolf, fare un film consiste nel tenerli a cuore, desiderare fortemente trasmetterli e non sacrificarli mai. Nessuno spazio all’ego dell’artista, totale apertura e fedeltà ai propri sentimenti.

[Domanda esistenziale: Fin dove vi spingereste per ottenere l’assoluta libertà?]